Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti (A. Gramsci)......il blog di Vincenza Abbatiello
M O N T E S C A G L I O S O
In fondo a me piace vivere nel mio paese. Certo città, è città da un po', credo dal 2005, ma ha tutti i connotati e tutte le caratteristiche di un paese. Di un paese neanche tanto grande. Mi piace perché quando vado al bar o in un ristorante o in edicola o supermercato non mi salutano con "buongiorno signora", ma con "ciao Vincenza" o addirittura, in alcuni casi, azzardano con un "ciao Enza". Mi piace perché ogni volta che esco a fare una passeggiata non mi sento sola, mai. Conosco tutti e tutti mi conoscono, sanno tutto di me, spesso sanno più loro di quanto ne sappia io, ma si sa, in fondo nei paesini spesso non c'è tanto da fare e il più delle volte leggere un libro annoia, mentre ricamare storie intorno ad una persona è più divertente e soprattutto meno impegnativo, ma io non me la prendo, anzi questa cosa mi diverte perché io sono innamorata del mio paese ed anche della gente del mio paese e come in tutte le storie d'amore apprezzi i pregi e convivi anche con i difetti. Certo non vivo più nel mio paese, ma quando vi torno è come senno fossi mai andata via.
PD _#primarie segretario regione #basilicata
In vista delle primarie per l’elezione del Segretario Regionale PD si sente
sempre più spesso parlare di candidatura ordinaria.
Cosa si intende per candidatura unitaria?
A volte davvero non capisco questo mio Partito.
Le primarie sono delle competizioni e perché competizione sia è necessario
che a candidarsi vi siano almeno due persone.
Ciò che importa è che la competizione sia leale, senza sotterfugi e
soprattutto senza accordi a latere. Se si cerca una candidatura unitaria già
non si parla di candidatura ma di cooptazione, inutile votare se non vi è
un’alternativa.
Io come iscritta al PD, prima che come dirigente PD, mi sento appartenere ad
un partito molto più democratico, quanto più si dà la possibilità a chiunque
di mettersi in gioco, di confrontarsi, di impegnarsi, affinché grazie al
proprio lavoro sia il partito ad essere unito, intorno ad un programma prima
che intorno ad una persona.
Il confronto non è scontro. Il confronto quando è fatto in modo leale e
concreto non può che arricchire.
L’obiettivo deve essere comune, ma è necessario guardarlo da ottiche diverse
e utilizzare forze e forme differenti per raggiungerlo.
La cosa a cui anelo per il mio partito?
Avere tante voci all’interno del partito, ma che parlano la stessa lingua.
Un confronto continuo tra le stesse, ma un unico, armonioso e chiaro suono
verso l’esterno.
Volendo mutuare le parole di Gibran “così come le corde di un liuto son sole
benché vibrino della stessa musica”.
Quindi quando mi recherò a votare per le primarie spero mi sia data la
possibilità di scegliere, la possibilità di votare.
E di votare un uomo o una donna del PD.
Dal Consiglio Regionale della Basilicata un attacco alla L. 194
La proposta di legge dei consiglieri regionali Pace e Bradascio, intitolata “misure di sostegno sociale alla maternità e alla natalità”, credo, e mi auguro, lasci il tempo che trova.
A partire dalle sue premesse, essendo in esse chiaro l’intento di
“delegittimare” la legge 194.
Sappino i consiglieri proponenti che la legge 194 non è un motivo di
decremento della natività o come dicono, in modo molto tendenzioso, di
incremento del tasso di mortalità.
La legge 194 sancisce "semplicemente" un diritto di scelta.
I consiglieri hanno dato un giudizio molto soggettivo facendo trapelare
dietro le loro parole la volontà di delegittimare indirettamente quella
legge per cui tanto si è lottato.
I consiglieri regionali non devono in alcun modo essere autoreferenziali o
farsi portatori degli interessi di una sola parte della popolazione, potesse
anche esserene questa la maggioranza, ma è loro dovere legiferare
assicurandosi che alcun diritto venga leso, specie quando quel diritto è
garantito e riconosciuto da una legge di stato.
Sappino i consiglieri regionali che alla base della decisione delle donne di
abortire non sempre vi sono motivazioni di carattere economico, più spesso e malvolentieri le motivazioni sono altre; e seppure fossero di carattere economiche queste
motivazioni i Consiglieri credono che 250 euro mensili per 18 mesi siano
sufficienti a garantire una vita dignitosa per sé e per il proprio bambino?
Il consiglio regionale anziché sprecare tempo e forze ad ideare norme che
possano delegittimare leggi con le quali non sentono di essere in "sintonia" pongano in campo
azioni serie volte a migliorarle le condizioni e la qualità di vita
dell’intera popolazione lucana dal punto di vista economico, ma soprattutto
dal punto di vista sociale e culturale.
I consiglieri debbono ben avere in mente che la vita della gente non si
compra, i diritti acquisiti non si vendono.
Io sono contro l'aborto, sempre e comunque. Io credo il primo istante in cui avviene la fecondazione si dia luogo alla vita, ma sono maledettamente convinta che il diritto ad avere una libertà di scelta sia fondamentale e che da esso non si possa prescindere.
Mi aspetto dunque che i consiglieri del partito cui mi "fregio" di appartenere facciano sentire la propria voce, perché sono sicura che la pensino esattamente come me. O no?!
L U C A
foto dall'archivio personale
Mi fermo un attimo.
Sola con i miei pensieri e quindi … penso.
Penso che dovrei combattere e vincere la mia ansia, anzi le
mie ansie, a volte ci riesco, altre volte un po’ meno, allora mi fermo, faccio
un respiro lungo e cerco di farmi forza, dicendo a me stessa che quell'attimo
passerà; sì, è vero, passa.
Penso ho vissuto e continuo a vivere tante emozioni; belle e
brutte sì, ma come farei ad assaporare quelle belle se non avessi conosciuto o
non conoscessi quelle brutte?
Penso che ho scelto io di vivere la mia vita così
assaporando ogni giorno con l'entusiasmo di chi vive ogni giorno come se fosse
il primo della propria vita e con la brama di chi sa che potrebbe essere
l'ultimo.
Penso che ho tante passioni: la musica, la poesia, la
lettura, la politica. Perché la vita è come un contenitore che va riempito di
attimi, di momenti, di magie, di vittorie, di sconfitte, di scoperte, di
delusioni, di credi, di confronti, di affronti, ma soprattutto di passioni e di
amore per le passioni.
Penso che in fondo vi siano delle persone che mi vogliono bene,
altre meno, ma che importa per me è il bene che vale, il male non lo conosco,
non so dove risieda e non vorrei saperlo mai.
C’è però un attimo in cui io smetto di guardarmi dentro ed è
quando incontro gli occhi di mio figlio: in quello sguardo comprendo tutta la mia
essenza e la mia esistenza prende vita ed è quello sguardo che dà una risposta
alla domanda che spesso mi pongo: quale sia il senso della mia vita.
E’ Luca il senso della mia vita.
E’ Luca che dà senso alla mia vita.
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